venerdì 17 gennaio 2020

Simil sofficini




La ricetta è di fatto in casa da benedetta, bravissima, le sue ricette sono davvero infallibili.


Ingredienti:
800 ml latte
400 gr farina “00”
1 noce di burro
Sale abbondante
Uova q.b per la panatura (ne occorreranno circa 2-3)
Pangrattato q.b.
Per il ripieno agli spinaci
Spinaci saltati in padella
Mozzarella per pizza
Per il ripieno al pomodoro
Polpa di pomodoro condita a piacere
Mozzarella per pizza
Per il ripieno al prosciutto
Cubetti di prosciutto cotto
Mozzarella per pizza


Prepariamo i ripieni:
  •  Prendete della polpa di pomodoro e conditela con sale, pepe, origano, basilico e un filo di olio. Aggiungete cubetti piccoli di mozzarella e mescolate. Ecco pronto il ripieno al pomodoro e mozzarella

  • Tritate degli spinaci saltati in padella con olio, sale e pepe. Aggiungete dei cubetti piccoli di mozzarella e una o due cucchiaiate di besciamella e mescolate tutto insieme. 

  • Mescolate insieme dei cubetti di prosciutto cotto, della mozzarella tagliata a cubetti e una o due cucchiaiate di besciamella. 


Prepariamo l’impasto dei sofficini. 

Versate in una pentola capiente il latte, aggiungete la noce di burro, salate a piacere e portate ad ebollizione. 
Versate quindi la farina (precedentemente setacciata) tutta in un colpo e, con l’aiuto di una spatola, mescolate velocemente. 
In brevissimo tempo il composto si addenserà fino a formare una palla di impasto irregolare e granulosa. 
Spegnete il fuoco, trasferite l’impasto ottenuto in una terrina e fatelo intiepidire.


Riprendete l’impasto messo da parte, ormai ben intiepidito, e lavoratelo su una spianatoia con l’aiuto di un pizzico di farina di supporto. 
Inizialmente l’impasto apparirà granuloso e disomogeneo, ma appena comincerete a lavorarlo a mano, in pochissimo tempo, diventerà sempre più liscio, compatto e morbido. 
Stendetelo con l’aiuto di un mattarello, sempre aiutandovi con un pizzico di farina di supporto, fino ad ottenere uno spessore di circa 3 mm.

Per formare i sofficini si può utilizzare un “forma ravioli” del diametro di 12 cm. Invece io ho utilizzato una tazza per ricavare i dischi di impasto e, richiuso il sofficino, sigillare i bordi con i rebbi di una forchetta. Con il retro del “forma ravioli” ricavate dei dischi di impasto. Con le dosi date riuscirete ad ottenere (circa) 22 dischi … quindi 22 sofficini

Mettete un disco di pasta sul “forma ravioli”, ponete al centro una cucchiaiata di ripieno, richiudete l’attrezzo su se stesso praticando una leggera pressione, ed ecco pronto il sofficino.
 Qualora vogliate essere sicuri di sigillare bene il sofficino, potete inumidire leggermente i bordi del disco di impasto con qualche goccia d’acqua. 
Procedete così fino a terminare tutti i dischi di impasto e i ripieni.


Siamo pronti per panare i sofficini.
 Disponete sul tavolo i sofficini, le uova sbattute e abbondante pangrattato.
Passate i sofficini nelle uova sbattute e poi nel pangrattato, aiutandovi con le mani per far aderire bene la panatura. 

Si possono friggere o fare in forno:

Sofficini fritti
Riscaldate abbondante olio di semi in una padella. Tuffate dentro i sofficini e cuoceteli a fuoco basso 3 – 4 minuti per lato. 
Potete friggere i sofficini anche direttamente da congelati, in questo caso friggete a fuoco basso 4 – 5 minuti per lato. 
Una volta cotti, abbiate cura di adagiarli su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Sofficini al forno
 Adagiate i sofficini su una placca forno, versate sopra un filo d’olio e cuoceteli in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti circa. 
In caso di sofficino congelato, prolungate la cottura di altri 5 minuti. Con la cottura in forno, i sofficini potrebbero leggermente “creparsi” (a differenza della frittura che comunque resta il metodo di cottura ottimale per i sofficini), nonostante questo il loro gusto sarà comunque buonissimo

A questo punto potete decidere se mangiarli o congelarli in freezer dove si conserveranno per 2 – 3 mesi. Sarebbe preferibile congelarli da crudi ma poi sono da cuocere e non sono poi così veloci, ho testato anche questo metodo, cioè solo scaldarli e devo dire che vado molto meglio.





2 commenti:

  1. Da piccola andavo in brodo di giuggiole per i sofficini al formaggio. Ne avrei mangiato delle vagonate. Poi per un certo periodo avevano cambiato la ricetta: non aveva nulla a che fare con quelli che adoravo. L'ultima volta che li ho mangiati (dopo diversi anni che non li toccavo proprio per il cambio della ricetta) li ho trovati di nuovo simili a quelli di antica memoria.
    Non ho mai pensato, però, di farmeli da me :-P.
    Questi sembrano davvero deliziosi. Quasi quasi....!!!
    Un abbraccio

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